Comolli nuovo ad della Juve: contenti di Spalletti, Vlahovic deciso a fine stagione

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Il consiglio di amministrazione della Juventus ha scelto Damien Comolli come nuovo amministratore delegato, affidandogli pieni poteri e sancendo la fine del precedente incarico di direttore generale. Sullo sfondo restano priorità sportive e finanziarie: dal mercato di gennaio alle strategie per aumentare i ricavi, fino alla riorganizzazione dei comitati interni.

Chi è il nuovo amministratore delegato e quali poteri ha

Damien Comolli assume la guida operativa del club bianconero con deleghe ampie e continuità rispetto all’assetto precedente. In conferenza all’Allianz Stadium ha ribadito la sua determinazione a riportare la squadra ai vertici.

Comolli ha più volte richiamato la sua “ossessione della vittoria” e ha spiegato di lavorare quotidianamente per trovare soluzioni vincenti in tutti gli ambiti del club.

Strategia sul mercato e il rapporto con l’allenatore

Per il calciomercato di gennaio la linea indicata è prudente. Non sono previsti grandi investimenti immediati.

  • Osservazione attiva: la società si muoverà con attenzione.
  • Nessuna operazione urgente annunciata: l’obiettivo è valutare opportunità.

Comolli ha elogiato Luciano Spalletti per la sua creatività tattica e il coraggio delle scelte tecniche. Ha citato come esempio la gestione di Koopmeiners in ruolo difensivo, apprezzandone l’intuizione.

Sul futuro di Dusan Vlahovic il club mantiene riserbo. È stata concordata con il giocatore una discussione a stagione conclusa. Comolli ha inoltre sottolineato che «nessun club italiano può competere con gli stipendi della Premier», un elemento che influenza le scelte sul mercato.

Infine, il dirigente ha richiamato il vincolo del regolatore europeo: il rispetto del 70% dello squad cost ratio dell’UEFA rimane un limite fondamentale nella gestione delle spese salariali.

Piano economico: ricavi, stadio e sostenibilità finanziaria

La nuova fase punta a incrementare i ricavi, non a tagliare ulteriormente i costi. L’unica eccezione evidente nelle spese riguarda lo stipendio elevato di alcuni giocatori.

Comolli ha spiegato che, dopo la ristrutturazione finanziaria compiuta dalle precedenti gestioni, ora l’obiettivo è ricostruire una crescita economica autonoma. Tra gli strumenti previsti c’è una maggiore valorizzazione dello stadio.

  • Priorità: aumentare i ricavi commerciali e da matchday.
  • Vincolo: non chiedere nuove risorse agli azionisti.
  • Orizzonte sportivo: tornare a vincere lo scudetto e poi puntare alla Champions.

Il messaggio è chiaro: sostenibilità e competitività devono andare di pari passo.

Riorganizzazione del board: comitati interni e membri chiave

Il CDA ha istituito comitati endoconsiliari con funzioni istruttorie, propositive e consultive. Di seguito la composizione annunciata.

Comitato Controllo e Rischi

  • Fioranna Vittoria Negri — presidente
  • Antonio Belloni — componente
  • Guido de Boer — componente

Comitato Nomine e Remunerazione

  • Antonio Belloni — presidente
  • Laura Cappiello — componente
  • Guido de Boer — componente

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

  • Laura Cappiello — presidente
  • Diva Moriani — componente
  • Fioranna Vittoria Negri — componente

Questi strumenti interni sono pensati per supportare il board nelle decisioni strategiche e garantire controlli più strutturati.

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