Restauro castello di Palizzi: completato il secondo lotto da 2 milioni

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Si è concluso un importante intervento di recupero al Castello di Palizzi, simbolo storico che torna fruibile nel cuore della provincia di Reggio Calabria. Il lavoro restituisce spazi e memoria al borgo, mettendo insieme tutela, tecniche moderne e nuove opportunità culturali.

Il finanziamento e il quadro operativo

Il restauro è stato realizzato grazie a risorse del Programma Operativo Complementare collegato al PON Cultura e Sviluppo 2014-2020. L’investimento complessivo ammonta a due milioni di euro, riprogrammati nell’ambito delle azioni di coesione. Questo stanziamento ha permesso di completare il secondo lotto dei lavori e di rendere operativo il progetto avviato dalla Soprintendenza.

Storia millenaria e stratificazioni architettoniche

Il Castello sorge su una rupe e racconta oltre sei secoli di storia. Le trasformazioni spaziano dal XIII al XIX secolo.

  • Origini difensive per il controllo dei percorsi.
  • Trasformazioni in residenza nobiliare con i Ruffo d’Aragona.
  • Passaggi di proprietà fino ai De Blasio, con mutate funzioni abitative.

Il complesso conserva tracce di diversi interventi, rimaneggiamenti e danni, tra cui quelli provocati dal terremoto del 1783. Nel corso dell’Ottocento venne progressivamente adattato a dimora signorile.

Percorsi di accesso e organizzazione degli spazi

L’avvicinamento al maniero avviene attraverso un percorso storico che alterna rovine e parti consolidate. La porzione residenziale, articolata su tre piani più sottotetto, è stata al centro della fase più recente degli interventi.

Caratteristiche dell’impianto

  • Edifici addossati alla rupe, integrati alla conformazione naturale.
  • Aree interne con volte, corti e terrazze a padiglione.
  • Elementi architettonici originali come cornici, modanature e bugnati.

Interventi tecnici e soluzioni strutturali

Il progetto ha privilegiato il restauro conservativo, mantenendo le stratificazioni storiche. Le scelte tecniche mirano a ridurre la vulnerabilità sismica e a riutilizzare gli ambienti per attività culturali.

  • Deumidificazione e ventilazione delle murature a contatto con la roccia.
  • Rinforzi con betoncino di calce naturale NHL5.
  • Applicazione di sistemi FRP a placcaggio per aumentare la resistenza strutturale.
  • Ricostruzione della volta a crociera con tecnica “alla catalana”.
  • Rifacimento del tetto con capriate in castagno e cordolo in muratura.

I solai lignei sono stati ripristinati nel rispetto dell’orditura storica e collegati alle murature con doppio assito. Le pavimentazioni interne in cotto artigianale e i nuovi infissi in legno rispettano l’estetica originaria.

Impianti, sicurezza e tecnologie integrate

Gli interventi hanno previsto l’adeguamento degli impianti per la fruizione pubblica.

  • Nuovi impianti elettrici e idrici.
  • Sistemi antincendio e videosorveglianza.
  • Illuminazione moderna studiata per valorizzare i volumi storici.
  • Impermeabilizzazione delle terrazze con cappa di calce e strati di fondo isolante.

Responsabili, appalto e direzione dei lavori

La realizzazione è stata affidata a un raggruppamento di imprese. La Soprintendenza ha seguito l’intero iter amministrativo e tecnico.

  • Impresa mandataria: Consorzio Stabile Aurora Scarl.
  • Impresa mandante: Consorzio Stabile Fenix.
  • Responsabile Unico del Procedimento per la Soprintendenza: Roberta Filocamo.
  • Progettazione e direzione lavori: Michelangela Vescio, con il supporto di Giuseppina Vitetta.
  • Sicurezza del cantiere: Laura Messina.

Valorizzazione e nuove opportunità per il territorio

Il restauro restituisce al territorio un bene culturale riqualificato. L’obiettivo è offrire spazi per eventi, mostre e attività didattiche.

  • Fruizione pubblica e itinerari culturali.
  • Uso sostenibile del patrimonio architettonico locale.
  • Incremento dell’attrattività turistica del borgo.

Il progetto integra tutela e riuso, puntando a consolidare il ruolo del Castello di Palizzi nel panorama dei beni storici della Calabria.

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